Bazancuba
Ciclo di incontri alla Fondazione Studio Marangoni
INCURSIONI.Fotografia.Arte.Architettura.Pensiero.
Mercoled 29 aprile ore 18
Ernesto Bazan
“BAZANCUBA”
presentazione del libro da parte dell’autore
Ci sono voluti solamente 14 anni di vita e fotografia a Cuba, e poi due intensi anni di editing, messa in pagina e finalmente tutte le fasi di stampa per dare alla luce il nuovo libro di Ernesto Bazan intitolato semplicemente BazanCuba:
“per tanti anni Cuba l’avevo fortemente desiderata come si desidera una donna che incontri e non riesci pi a togliertela dalla testa. Sono quasi certo desserci vissuto in un’altra vita ha scritto nelle pagine del suo diario.
Un libro di 280 pagine contenente 118 fotografie divise in 6 capitoli (stralci del suo diario, provini, riflessioni e citazioni di vari autori) che riassumono la filosofia di vita e di lavoro del fotografo, attraverso una magistrale coniugazione tra un approccio reportagistico, che cerca di cogliere la quintessenza del vivere quotidiano di gente sconosciuta, e quello pi intimo e personale, che si ritrova nelle foto che ritraggono vari momenti della vita della sua famiglia, dei suoi amici contadini e le indimenticabili campagne cubane, reminescenti della terra natia.(www.bazancuba.com)
Bazan nato a Palermo nel 1959. Ha pubblicato diversi libri: Il Passato Perpetuo, Passing Through, I Primi VentAnni, Isola e Molo Nord. Ha esposto in Europa, in America Latina e negli Stati Uniti. Le sue fotografie fanno parte di collezioni private e musei fra cui il MOMA e lICP di New York, il SFMOMA a San Francisco, il Museo di Fine Arts di Houston, il Center for Documentare Studies alluniversit di Duke a Durham, il South East Museum of Photography a Daytona, la Fondazione Italiana della Fotografia a Torino, la Biblioteque Nazionale a Parigi e il Museo Rattau ad Arles.
Dal 1992 fino al 2006, ha documentato il Periodo Speciale a Cuba. Questo lavoro gli ha dato il privilegio di vincere alcuni tra i pi prestigiosi premi internazionali, fra cui:il W. Eugene Smith, il Mother Jones Foundation for Photojournalism, la Dorothe Lange- Paul Taylor prize, il World Press Photos, due borse di studio delle Fondazioni Alicia Patterson e una Guggenheim.
La conferenza si svolge alla fsmgallery, Via San Zanobi 19r, Firenze (ingresso libero, RSVP 055280368).
fsmgallery
Via San Zanobi 19R
Firenze
Telefono +39 055 280368
Fax +39 055 215052
exhibitions@studiomarangoni.it
Arte contemporanea
Le neoavanguardie in Toscana 1960-1990
Riflessi e sviluppi nel XXI secolo
a cura di Paola Bortolotti e Andrea Granchi
“I Grandi Musei e l’Arte contemporanea”
La Fondazione Licia e Carlo Ludovico Ragghianti
di Lucca
Con la partecipazione di
MARIA TERESA FILIERI e GIULIANA BALDOCCHI
“Vicende e prospettive di un centro studi sull’arte”
Mercoledì 29 aprile 2009 ore 16,00
Auditorium Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci
Viale della Repubblica 227-Prato
Interverranno
Marco Bazzini, Paolo Targetti, Giuseppe Andreani, Paola Bortolotti, Andrea Granchi
Coordina
Paola Bortolotti
Mostra : Firenze è sommersa
Tools for Revolution or Just for Sale
Strumenti per la rivoluzione o per la vendita
a cura di Giacomo Bazzani
Villa Romana, Firenze
28 marzo – 10 aprile 2009
Opening venerdì 27 marzo 2009, ore 19
Artisti: Gaia Bartolini, Filippo Basetti, Mark Brogan, Hugo Camargo Ferreira, Leone Contini, Andrea Geyer, Mariam Ghani, Gruppo 11 Spine, Gruppo Mara, Ashley Hunt, Cemile Kaptan, Katharina Karremberg, Kilroy, Margherita Isola, Liquid Cat, Sheila Massellucci, Jacopo Miliani, Naeem Mohaiemen, Silvio Palladino, Mario Rizzi, Switch - Creative Social Network, Justin Randolph Thompson, Noa Treister, Benjamin Yavuzsoy, Ergin Zaloshnja.
Progetti speciali: Le Piagge di Valery Baldereschi, Silvia Sofia Barrios, Andrea Lucherini, Silvia Noferi, Antonella Piga, Viola Pinzi, Catia Siligardi; Unheimlich_daily urban performance di Ilaria Biotti, Barbara Cini, Lek Geloshj, Matteo Grassini, Olga Pavlenko, Stefania Rinaldi.
Oltre ventotto artisti e gruppi che sperimentano gli spazi di libertà della città contemporanea, con numerose azioni e progetti site specific realizzati per la città di Firenze e con progetti provenienti da altre città: da Kabul a New Orleans.
L’obiettivo di Tools for Revolution or Just for Sale – Strumenti per la rivoluzione o per la vendita è quello di mappare e sperimentare nuove possibili forme di azione intorno all’idea di libertà. Molti autori contemporanei (da Beck a Roelnik) hanno sottolineato come le richieste di liberazione dei movimenti degli anni ’60 e ’70 siano state lentamente fatte proprie dal sistema economico. Con la promessa di una nuova identità costruita dal singolo individuo, si è cercato di far coincidere l’idea di libero mercato con quella di libertà tout court. La richiesta di liberazione dai vincoli della tradizione è stata fatta propria da un nuovo sistema economico fondato sui bisogni secondari, andando spesso a soddisfare una nuova domanda identitaria e di appartenenza degli individui. Quali effetti ha prodotto questo nuovo scenario sulle forme e sul modo di percepire lo spazio urbano? Quale nuovo immaginario dà forma alla città di Firenze creando un nuovo linguaggio nelle forme di relazione sociale? Come le pratiche artistiche contemporanee possono sperimentare percorsi ibridi all’interno di questo nuovo quadro di riferimento, non appiattendo lo spazio sociale sull’idea di “libero mercato”, ma producendo forme di partecipazione divergenti o trasformatrici?
Tre ambiti tematici attraversano la mostra proponendo altrettanti possibili luoghi per forme di azione trasformatrici. Lo spazio cittadino come orizzonte di significati socialmente codificati può produrre possibili forme di resistenza ad un immaginario stereotipato e nuove forme di intervento urbano nelle opere di Hugo Camargo Ferreira, Leone Contini, Asley Hunt, Cemile Kaptan, Margherita Isola, Sheila Massellucci, Jacopo Miliani, Naeem Mohaiemen e Silvio Palladino. I ritratti degli attivisti albanesi mancanti a Firenze trovano spazio sui muri della città con il lavoro di Ergin Zaloshnja. Forme di resistenza che producono relazioni precarie ma significative, come nell’azione di Margherita Isola in cui l’artista mette in scena una manifestazione-staffetta improvvisata con i passanti attraverso le strade della città. Spazio urbano che trova invece una radicale riattivazione della partecipazione politica nella New Orleans post-Katrina in Citizens of an Emptied City di Asley Hunt. Nuove forme di interazione con l’idea di ‘libero mercato’ trovano invece forma nelle opere di Mark Brogan, Liquid Cat, Andrea Geyer, Gruppo 11 spine, Gruppo Mara e Benjamin Yavuzsoy. Liquid Cat si insinua negli spazi comuni dello scambio economico per diffondere il proprio marchio attraverso prodotti identici agli ‘originali’. Gruppo Mara realizza la RoutHard della città, cercando di promuovere una forma di visibilità della prostituzione in città attraverso linguaggi socialmente accettati. Benjamin Yavuzosy mette in scena invece l’idea stessa di scambio, rendendo il tempo individuale oggetto stesso del lavoro dell’artista nell’opera Letter Paper. Un viaggio attraverso i quartieri di Firenze e le singolari storie di questi potenziali spazi comunitari chiude il percorso espositivo con le opere di Gaia Bartolini, Filippo Basetti, Leone Contini, Katharina Karremberg, Kilory, Mario Rizzi, Switch - Creative Social Network e Justin Randolph Thompson. Gaia Bartolini ha realizzato un workshop con gli artisti della Tinaia cercando di tracciare una storia dell’immagine della città di Firenze, dal particolare punto di vista degli artisti del centro per le attività espressive, nato dopo la chiusura del manicomio di San Salvi. Filippo Basetti ha invece mappato il quartiere Isolotto, motore di un significativo movimento di protesta negli anni della contestazione, per testare, in via sperimentale, un nuovo indicare della ricchezza: il Prodotto Interno degli Spazi Pubblici del quartiere, calcolato sulla capacità, e sul reale utilizzo, dei luoghi pubblici del quartiere da parte degli abitanti. Justin Randolph Thompson attraversa la città per decostruirne l’immaginario coloniale attraverso performance che ritessono, letteralmente, i simboli del passato coloniale dell’Occidente. Un viaggio attraverso le storie dei protagonisti sommersi della città nell’opera di Mario Rizzi, un punto di vista che cerca di considerare il paesaggio quotidiano attraverso una possibile distanza percettiva, come nell’osservatorio, progettato da Kilroy, per il futuro quartiere in costruzione di Firenze-Castello.
Tools for Revolution or Just for Sale - Strumenti per la rivoluzione o per la vendita
a cura di Giacomo Bazzani
Dal 28 marzo 2009 al 10 aprile 2009
Opening venerdì 27 marzo 2009, ore 19
Orari di apertura: dal martedì al venerdì dalle 15 alle 19 e su appuntamento.
Villa Romana, Via Senese 68, Firenze
Info: tel. 055-221654
email: info@villaromana.org
www.villaromana.org
Tools for Revolution or Just for Sale è uno degli eventi sviluppati all’interno della settima edizione del progetto Rotte Metropolitane che ha come titolo “Firenze è sommersa”, da un’ idea di Daniele Ciullini e a cura di Marco Brizzi. Il progetto promosso dall’Archivio Giovani Artisti dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Firenze, ha visto il coinvolgimento di Giacomo Bazzani, Elisa Biagini, Nicola Santini e Pierpaolo Taddei, Carlo Scoccianti e Gianni Sinni nella mappatura e nello sviluppo di esperienze progettuali legate alla città di Firenze ed alla sua creatività sommersa. Gli altri eventi nel programma di Firenze è sommersa, dopo l’incontro-dibattito di presentazione del progetto svoltosi il 12 marzo 2009 alla galleria SESV dell’Università di Firenze, Facoltà di Architettura sono: le comunicazioni degli artisti scelti da Gianni Sinni presentate in piazza Annigoni per tutto il mese di Marzo; il 14 marzo, dalle 15:30 alle 18:00, presso il Parco Stibbert, si avvicenderanno le performance e le installazioni degli autori coinvolti da Elisa Biagini; dal 20 al 21 marzo Maison Biò (via Aretina 281) e poi il 28 marzo alle 19:00 micro / frigo + (via della Chiesa 21r) daranno luogo a una serie di iniziative osservate da Nicola Santini e Pierpaolo Taddei (Avatar Architettura).
ROTTE METROPOLITANE. Firenze è sommersa, da un’ idea di Daniele Ciullini, a cura di Marco Brizzi.
Insieme a Giacomo Bazzani, Elisa Biagini, Nicola Santini e Pierpaolo Taddei, Carlo Scoccianti, Gianni Sinni.
Un progetto del Comune di Firenze, Assessorato alla Cultura, Archivio Giovani Artisti
Realizzato con la collaborazione di Università di Firenze - Facoltà di architettura, galleria SESV, Maison Biò, micro, Museo Stibbert, Spazio Frigo +, Villa Romana.
Organizzazione: Image
Il progetto Le Piagge è realizzato in collaborazione con la Fondazione Studio Marangoni.
Immagini:
Ashley Hunt, Citizens of an Emptied City: Acts of Speech, 2006, video 11’58’’, videostill.
Antonella Piga, Le Piagge, 2009, stampa fotografica, cm 40X100.
City Council of Florence, Cultural Office, Archivio Giovani Artisti - Rotte Metropolitane 2009, Firenze è sommersa
Tools for Revolution or Just for Sale
curated by Giacomo Bazzani
Villa Romana, Florence
28 March – 10 April 2009
Opening Friday March 27th 2009 at 7pm
Artists: Gaia Bartolini, Filippo Basetti, Mark Brogan, Hugo Camargo Ferreira, Leone Contini, Andrea Geyer, Mariam Ghani, Gruppo 11 Spine, Gruppo Mara, Ashley Hunt, Cemile Kaptan, Katharina Karremberg, Kilroy, Margherita Isola, Liquid Cat, Sheila Massellucci, Jacopo Miliani, Naeem Mohaiemen, Silvio Palladino, Mario Rizzi, Switch - Creative Social Network, Justin Randolph Thompson, Noa Treister, Benjamin Yavuzsoy and Ergin Zaloshnja.
Special projects: The Piagge by Valery Baldereschi, Silvia Sofia Barrios, Andrea Lucherini, Silvia Noferi, Antonella Piga, Viola Pinzi and Catia Siligardi; Unheimlich_daily urban performance by Ilaria Biotti, Barbara Cini, Lek Geloshj, Matteo Grassini, Olga Pavlenko and Stefania Rinaldi.
Over twenty-eight artists and groups experiment the areas of freedom in the contemporary city, with numerous site specific actions and projects carried out for the City of Florence together with projects from other cities: from Kabul to New Orleans.
The aim behind Tools for Revolution or Just for Sale – Strumenti per la rivoluzione o per la vendita is the mapping out and experimentation of any new forms of action around the idea of freedom. Many contemporary authors (from Beck to Roelnik) have emphasised that the request made for freedom by the movements of the 1960’s and 1970’s have been slowly absorbed by the economic system. An attempt to help the idea of a free market coincide with that of freedom tout court has been made by introducing a new identity constructed by the single individual.
The request for freedom without the limits of tradition has therefore been taken over by a new economic system based on secondary needs, which often manages to satisfy the new demands for identity and belonging on the part of individuals. What effect has this new formula had on the ways and means of perceiving the urban space? What new imaginary element shapes the City of Florence and thus creates a new expressive form for social relations? How can contemporary artistic practices experiment hybrid trends within this new reference framework without flattening social spaces based on the idea of a “free market”, and yet also produce divergent or transformable forms of participation?
The three thematic areas that run through the exhibition propose an equal number of possible sites for transforming forms of action. The city space, seen as a prospect for socially codified meanings, is perhaps capable of producing forms of resistance against stereotyped imaginary elements and new forms of urban intervention in the work of Hugo Camargo Ferreira, Leone Contini, Ashley Hunt, Cemile Kaptan, Margherita Isola, Sheila Massellucci, Jacopo Miliani, Naeem Mohaiemen and Silvio Palladino. The portraits of missing Albanian activists in Florence find space on the walls of the city in the work of Ergin Zaloshnja. Produce precarious but significant relations are produced in the forms of resistance created in the event staged by Margherita Isola, where the artist holds an improvised happening and relay race with passers-by in the city streets. Citizens of an Emptied City by Ashley Hunt creates an urban space that tries instead to radically reactivate political participation in the post-Katrina New Orleans. The work of Mark Brogan, Liquid Cat, Andrea Geyer, Gruppo 11 spine, Gruppo Mara, Noa Treister and Benjamin Yavuzsoy instead expresses new forms of interaction based on the idea of a ‘free market’. Liquid Cat insinuates himself into the shared areas of economic exchange to market his own brand name with products that are identical to the ‘originals’. Gruppo Mara carries out a RoutHard of the city and tries to encourage some way of giving visibility to the prostitution in the city with acceptable social expressions. In Letter Paper Benjamin Yavuzosy stages the idea of exchange, making individual time the real object of the artist’s work. Gaia Bartolini, Filippo Basetti, Leone Contini, Katharina Karremberg, Kilory, Mario Rizzi, Switch - Creative Social Network and Justin Randolph Thompson close the exhibition route with a journey through the city quarters of Florence and unusual stories about these potential community spaces.
Gaia Bartolini has carried out a workshop with the Tinaia artists, trying to trace a history of the city’s image, as seen from the particular point of view of the artists at the centre, in the expressive activity that started after the closure of the San Salvi lunatic asylum. Filippo Basetti has instead mapped out the quarter of Isolotto, which was behind a significant protest movement during the years of contestation, to experimentally test new ways of indicating wealth: the Internal Product of Public Areas in the quarter, calculated on the capacity and real use of public areas on the part of the inhabitants in the quarter. Justin Randolph Thompson has deconstructed colonial fantasy in various parts of the city with performances that literally recreate the symbols of the colonial past of the West. Mario Rizzi’s work concentrates on a journey full of stories about the city’s submerged protagonists, a point of view that attempts to analyse the everyday landscape from a possible perceptive distance, as if from the observatory designed for the future quarter of Castello by Kilroy.
Tools for Revolution or Just for Sale
Curated by Giacomo Bazzani
March 28th 2009 – April 10th 2009
Opening Friday March 27th 2009 at 7pm
Opening times: Tuesday–Friday, 3 pm–7 pm, or by appointment.
Villa Romana, Via Senese 68, Florence
Info: tel. 055-221654
email: info@villaromana.org
www.villaromana.org
Tools for Revolution or Just for Sale is one of the events to be developed within the project for the seventh edition of Rotte Metropolitane. Firenze è sommersa, from an idea of Daniele Ciullini, curated by Marco Brizzi. The project, promoted by the Cultural Office of the City Council of Florence, is carried out in collaboration with Giacomo Bazzani, Elisa Biagini, Nicola Santini and Pierpaolo Taddei, Carlo Scoccianti and Gianni Sinni for the mapping and developing of planning experiences linked to the City of Florence and its submerged creativity.
After the meeting-debate to present the project, held on March 12th 2009 at the SESV Gallery of the Faculty of Architecture, University of Florence, the other events in the Florence is submerged programme include: communications by the artists selected by Gianni Sinni that will be presented in Piazza Annigoni for the entire month of March; performances and installations by artists involved by Elisa Biagini in the project at the Stibbert Park on March 14th from 3.30pm to 6pm; Maison Biò (Via Aretina 281) from March 20th to 21st, followed by micro / frigo + (Via della Chiesa 21r) on March 28th at 7pm, will give life to a series of initiatives observed by Nicola Santini and Pierpaolo Taddei (Avatar Architettura).
ROTTE METROPOLITANE. Firenze è sommersa, from an idea of Daniele Ciullini, curated by Marco Brizzi.
With Giacomo Bazzani, Elisa Biagini, Nicola Santini and Pierpaolo Taddei, Carlo Scoccianti and Gianni Sinni.
A project by the City Council of Florence, Cultural Office
Carried out in collaboration with the University of Florence - Faculty of Architecture, the SESV Gallery, Maison Biò, micro, the Stibbert Museum, Spazio Frigo + and Villa Romana.
Organised by: Image
The Piagge project was carried out in collaboration with the Fondazione Studio Marangoni.
Mostra fotografie
PHOTOWORKS
fotografie di Joachim Schmid
Inaugurazione venerd 23 gennaio ore 19
FSMgallery
via san zanobi 19r
FIRENZE
23 gennaio _ 28 febbraio 2009
orario: dal luned al sabato, dalle 15 alle 19o per appuntamento
Joachim Schmid terrà una conferenza di introduzione dal titolo “Working with Photographs”alle ore 18
Con il contributo diEnte Cassa di Risparmio di FirenzeOsservatorio per le Arti Contemporanee
In collaborazione con Goethe-Institut Mailand
fsmgallery is glad to invite you to the opening of the exhibition
PHOTOWORKS
photographs by Joachim Schmid
Vernissage Friday January 23 at 7 pm
January 23 _ February 28 2009
Opening hours: Monday through Saturday, from 3 to 7 pm,or by appointment
Joachim Schmid will give a talk entitled“Working with Photographs”at 6pm
With the support fromEnte Cassa di Risparmio di FirenzeOsservatorio per le Arti Contemporanee
In collaboration with Goethe-Institut Mailand
PETE CODLING - ENGLAND
Following in the tradition of many of the great modern British sculptors the artist Pete Codling is travelling in Italy to find inspiration amongst the renaissance masters and the contemporary art scene of Tuscany. He has been awarded a grant from the Arts Council of England to produce a new body of work in response to his travels. Many of the giants of modern British sculpture, Henry Moore, Elizabeth Frink, Barbra Hepworth, Antony Caro and Antony Gormley, have travelled and lived in the Tuscan region and haunted the galleries of Florence. The inspiration they brought home is clear in many seminal works and he hopes to stand in those footprints to gain a better understanding of their work and the broader Florentine influence on the history of British Art. Like the story of David and Goliath the artist volunteers himself to do battle with the art world and many have come to Florence to find their weapons.
DEIRDRE DELAMERE - IRELAND
Printmaker - Exibitions : Galway Arts Centre, South Tipperary Arts Centre, Crawford College of Art and Design
Project : Variety of processes ”
“The proposed outcome is to develop all source material gathered during the period.Siobhan Piercy is an Irish artist whose work I admire and whom I interviewed for my Degree thesis. In 1993 she won a six month scholarship at the British School in Rome. This had a strong influence on her later work on her return to Ireland, the mood of her prints becoming quieter and more reflective. It is interesting the change and shift the experience had on her work, and in some ways I aspire to a similar experience.”
CORSO DI FOTOGRAFIA
Nel mese di ottobre è in programmazione il corso di FOTOGRAFIA A FORO STENOPEICO condotto da Alessandra Capodacqua della Fondazione Studio Marangoni .
Il programma è scaricabile in PDF corsi-invernali.pdf
FELLOWSHIP - RESIDENCE 2009
La Macina di San Cresci ,residence for artists member of RES ARTIS announces that the Municipality of Greve in Chianti (Florence, Italy) grants a fellowship for one month in the 2009 .
This programme is open to artists between 18 and 35 years old, proposing innovative projects reflecting an opening to the human, social and economic contexts surrounding them. The fellowship recipient is granted Euro 1000 to cover expenses ( art material, meals, local transport, etc.) , in addition living space and studios free of charge.The selected artist is provided with a shared room and workspace in a shared studio for a 30 day period
Calendar
The recipient may choose a 30 day time from January 15 to April 30.
Residency requirements
During the stay at La Macina di San Cresci , the selected artist is asked to give at least one informal lecture concerning his/her work, open to the public in general. The artist-in-residence is asked to leave one piece of work made during his/her stay as a donation to Municipality of Greve in Chianti .
Deadline for Applications
November 15, 2008 Application form and brochure with general information can be downloaded as PDF document at the page “IN RESIDENCE”
Mary MacKenna - IRELAND
Art teacher. Selected Exibitions :RHAKenny’s, GalwayCombridge’s, DublinAigse, CarlowKilkenny Design, KilkennyDublin Arts FestivalDunlavin Arts FestivalTuckmill Gallery, NaasArnotts, Dublin
PROJECT : LIGHTING THE CLOTH “ My proposal is inspired by my continuous interest in the effect of light on draped and folded fabrics. I have been using fabrics both draped and folded, as a background in my work. I now want to expand this concept to the main subject of a body work. This would involve an in depth exploration of various types of fabrics, experimenting with the transparency, texture and luminosity of draped materials, whole and fragmented in both natural and manmade settings.”